CANTI DALLA CASA DEI VIVENTI

“Canti dalla casa dei viventi”, si configura come un melologo capace di unire alla musica originale parole, suggestioni ed emozioni che intrecciano una topografia frastagliata di storie raccolte su di una molteplice frontiera incerta e “trasgressiva”, nel senso che deve essere trasgredita per acquisire un significato profondo, dal momento che abbraccia e interseca vita e morte, geografie ed erranze, malinconie e risate.
Il piccolo cimitero ebraico di Valdirose (Nova Gorica), appena al di là del confine che oggi delimita due stati, racconta sé stesso, evocando dieci lapidi che narrano la storia e il destino dei personaggi di cui sono emblema e testimonianza. Lì dentro, in quella minuscola “casa dei viventi” si è sedimentata l’identità plurale di un’Europa complessa, ferita e devastata ma anche meraviglioso esempio di complessa bellezza e di ricchezza culturale, che ancora oggi tenta di parlarci, di farci comprendere che tutti i confini sono fatti per essere oltrepassati. Perfino quello che apparentemente divide i vivi dai morti.

 

La musica, similmente alle parole, origina da fonti molteplici ed eterogenee e si complica o si semplifica a seconda dei fantasmi che è chiamata ad evocare. E dei fantasmi, questa musica possiede l’accorata sospensione e l’impalpabile inquietudine. I personaggi che popolano la Casa dei Viventi hanno caratteri e destini sociali, umani e culturali assai dissimili. Ciò permette, per raccontarli, l’uso di forme musicali sia colte che popolari; in particolare alcune canzoni ebraiche forniscono alla composizione un prezioso e suggestivo materiale musicale che verrà nel corso della partitura variato e trasfigurato.

“Canti della Frontiera” fa parte del  progetto della Storica Società Operaia di Pordenone “Canti dalla frontiera: ogni pietra una voce, ogni voce una storia”, in avvicinamento all’evento “GO! 2025 Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura” e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha anche lo scopo di valorizzare l’importante sito del cimitero ebraico di Valdirose. Esso è significativo per la comunità ebraica che viveva nell’area di confine tra Italia ed ex-Jugoslavia e per la cultura mitteleuropea, ancora fondamentale collante culturale per una vasta porzione d’Europa.

 

Canti della Frontiera

Opera-Melologo in dieci quadri, per voci recitanti, mezzosoprano ed ensemble

Musica di Carlo Galante

Testo di Angelo Floramo

 

Commissione della Storica Società Operaia di Pordenone

Voci recitanti del Piccolo Teatro Città di Sacile

Silvia Regazzo, Mezzosoprano

GO! Borderless Orchestra (Gabriele Bressan oboe/corno inglese, Davide Teodoro clarinetto/clarinetto basso, Ludovica Borsatti fisarmonica, Mojca Batič violino, Barbara Grahor Vovk viola, Vida Furlan violoncello)

Eddi De Nadai, Direttore

 

nell’ambito di “Canti dalla frontiera: ogni pietra una voce, ogni voce una storia”,

Iniziativa per GO! 2025 Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura

 

Il concerto è preceduto da una degustazione di selezionati prodotti tipici del territorio, serviti in materiali sostenibili nel rispetto dell’ambiente, a cura della Chef Chiara Canzoneri.

Biglietto comprensivo di degustazione: intero € 8 – ridotto € 6

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